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Abbazia e chiesa della Santissima Trinità di Spineto Sarteano
CHIESE E MONASTERI
RECAPITI E ORARI
Abbazia e chiesa della Santissima Trinità di Spineto
Biglietto da visita (vCard)
Fondata nel 1085, nel 1112 fu affidata ai Vallombrosani e nel 1627 ai Cistercensi che vi rimasero fino alla soppressione del 1786.
La chiesa romanica ha il tipico impianto vallombrosano: una navata con tetto in vista, ampio transetto con bracci coperti da volte a crociera e tre absidi inserite nella parete terminale. All'incrocio tra navata e transetto è inserita una cupoletta, protetta esternamente da un tiburio quadrilatero.
La facciata, con un portale settecentesco, è rivestita in filaretto di calcare chiaro. Unici elementi decorativi sono una figura di quadrupede scolpita entro una lunetta del transetto e due animali a debole rilievo, scolpiti nella facciata. All'interno, la tela con la "'Madonna del Buonconsiglio".
L'abbazia risale al 1085 e rappresenta un esempio del monachesimo italiano e toscano. Il luogo è in posizione isolata ma strategica, che si estende tra Val di Chiana e Val d’Orcia.
La conformazione architettonica, indipendente e chiusa all'esterno, nonostante le trasformazioni subite attraverso i secoli, si erge tuttora imponente, isolata in mezzo a un paesaggio rurale.
Il Medioevo centrale è il periodo del monachesimo: monasteri e abbazie fioriscono dovunque. A fianco dei feudi nobiliari, si creano soprattutto in Toscana i feudi religiosi, fiorisce l'agricoltura e l'artigianato, si realizza così un modello di governo spirituale e civile incarnato dall'ordine Vallombrosano osservante la regola benedettina. La vita nel territorio di Spineto si svolge pacifica, dedita alle opere religiose, alle attività agricole. Le continue lotte fra i feudatari condizionano però in qualche modo l'abbazia.
Sponeto viene prima posto sotto la protezione di Orvieto (1120), poi passa sotto la tutela della Repubblica di Siena fino alla sua caduta e al suo inglobamento nel Ducato Mediceo di Firenze.
Nonostante le turbolenze politiche, il periodo di massimo splendore dell'abbazia si colloca fra XII al XIV secolo e la necessità della salvaguardia dei suoi beni viene garantita da una guarnigione armata e dal rafforzamento delle strutture difensive del complesso monastico.
Nel 1627 il Papa Urbano VIII toglie l’Abbazia all’ordine Vallombrosano er affidarla a quello Cistercense. È in questa occasione che il Papa dona alla chiesa di Spineto un prezioso piviale che vi è tuttora conservato.
L’Abbazia resterà sotto l’ordine cistercense fino alla sua soppressione che è avvenuta nel 1783. Successivamente viene trasformata in fattoria gestita da conversi e la sua proprietà viene incamerata nel patrimonio dello Spedale degli Innocenti di Firenze.
Nel 1830 l’Abbazia diventa proprietà privata.
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